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Come si svolge la mia prima visita


La prima visita prevede un colloquio approfondito finalizzato alla valutazione dello stato nutrizionale, dello stile di vita, delle abitudini alimentari e dello stato di salute generale. Non si tratta semplicemente di “fare una dieta”, ma di comprendere la persona nella sua globalità.

Durante la prima visita vengono presi in esame

  • Esami ematochimici e referti specialistici
  • Eventuali patologie e intolleranze
  • Terapie farmacologiche in corso

Valutazione nutrizionale

Viene effettuata un’analisi completa delle abitudini alimentari e del comportamento nutrizionale, utile a individuare eventuali criticità e a definire un inquadramento personalizzato.

Valutazione antropometrica e composizione corporea

Durante la visita vengono eseguite misurazioni tramite strumentazione professionale, tra cui:

  • Peso, altezza e indice di massa corporea (BMI)
  • Circonferenze corporee e pliche cutanee
  • Analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria (BIA)

Obiettivi e strategie

Al termine dell’incontro vengono definiti gli obiettivi del percorso e le strategie più adatte per iniziare in modo concreto, sostenibile e compatibile con la quotidianità della persona.

Consegna della documentazione

Entro 7 giorni lavorativi dalla visita, verranno inviati via e-mail il piano nutrizionale personalizzato e la documentazione relativa all’incontro.

Cosa portare alla prima visita

Si consiglia di portare con sé:

  • Gli esami del sangue più recenti (preferibilmente degli ultimi 6-12 mesi)
  • L’elenco di eventuali farmaci o integratori assunti regolarmente

Visita di controllo

Le visite di controllo vengono concordate in base alle esigenze individuali e rappresentano un momento fondamentale del percorso nutrizionale. Servono a monitorare i progressi, valutare i risultati ottenuti e adattare il piano alimentare in funzione delle necessità emerse nel tempo.

Durante la visita di controllo

Nel corso dell’incontro si procede a:

  • Valutare l’aderenza al piano nutrizionale e le eventuali difficoltà incontrate
  • Approfondire le sensazioni legate al percorso, come fame, sazietà, energia, digestione e qualità del sonno
  • Analizzare le abitudini alimentari per individuare eventuali margini di miglioramento
  • Aggiornare la situazione clinica, inclusi esami, terapie e sintomi
  • Effettuare nuove misurazioni, come peso, circonferenze e composizione corporea, quando necessario
  • Rivedere e adattare il piano nutrizionale in base ai progressi e agli obiettivi

Su cosa si lavora durante il controllo

Gestione delle difficoltà

Se durante il percorso sono emerse difficoltà, come pasti fuori casa, stress o organizzazione dei pasti, verranno individuate soluzioni pratiche e personalizzate.

Adattamento del piano nutrizionale

Il piano alimentare viene aggiornato sulla base dei cambiamenti della routine quotidiana e dei feedback relativi a fame, energia, digestione e sonno.

Educazione all’autonomia

L’obiettivo del percorso è favorire una maggiore autonomia nella gestione dell’alimentazione, aiutando la persona a fare scelte consapevoli, equilibrate e sostenibili nel tempo.

A cosa serve la visita di controllo

La visita di controllo permette di:

  • Verificare l’efficacia del percorso rispetto agli obiettivi stabiliti
  • Mantenere alta la motivazione e dare continuità al cambiamento
  • Intervenire tempestivamente in presenza di difficoltà
  • Costruire nel tempo una maggiore autonomia nelle scelte alimentari


L’obiettivo finale non è soltanto il raggiungimento di un risultato, ma l’acquisizione degli strumenti necessari per gestire la propria alimentazione in autonomia e nel tempo.

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